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	<title>MUBO &#187; Progetti</title>
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	<description>Museo del Bosco di Supersano</description>
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		<title>Supersano alla BIT di Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2014 08:35:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div><img width="150" height="100" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/09/bit-2013-150x100.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="bit-2013" style="margin-bottom: 15px;" /></div>]]></description>
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		<title>Benvenuto Visitatore</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2014 04:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[amministratore]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><img width="150" height="113" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/ill_bosco-150x113.png" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="il_bosco" style="margin-bottom: 15px;" /></div>Gentili ospiti, benvenuti a Supersano, nel Castello Manfredi e nel suo scrigno prezioso, il Museo del Bosco. Querce maestose dall’ampia chioma ristoravano un tempo il viandante che attraversava questi luoghi ricchi di storia e cultura, di arte e religiosità. Ai limiti del Bosco di Belvedere, nei pressi di una palude conosciuta come “lago Sombrino”, in epoca bizantina si estendeva un villaggio di capanne i cui resti sono venuti alla luce grazie alle campagne di scavo condotte in località Scorpo dal Prof. Paul Arthur e dalla sua équipe dell’Università del Salento. Alla scoperta, tra le più importanti degli ultimi anni in Italia meridionale, è dato grande rilievo nel MUBO, il Museo del Bosco di Supersano, che ricostruisce la memoria della nostra comunità, la sua identità storica e culturale, il suo retaggio di idee, usi e tradizioni, rivelando come la trama della grande storia sia contessuta ai fatti locali. Realizzato con fondi regionali PIS 14, il Museo del Bosco si pone quale istituzione nodale per la tutela attiva dei beni comuni, materiali e immateriali. La fiducia di intervento nel presente trae forza, infatti, dalla capacità di interrogare il passato e diffondere la presa di coscienza sociale dell’importanza del proprio paesaggio culturale e naturale, risorsa né svendibile né illimitata, di cui è necessario perciò preservare la fisionomia e le singolari, affascinanti caratteristiche. Già nota per il complesso monumentale della Cripta e del Santuario della Madonna di Coelimanna, la nostra cittadina è inserita in uno straordinario contesto territoriale, valorizzato oggi anche da suggestivi e attrezzati percorsi naturalistici. Un patrimonio culturale e ambientale del quale la nuova realtà museale racconta le peculiarità e di cui può divenire volano di ulteriore interesse e sviluppo. Auguriamo ai visitatori di godere dunque delle opportunità di conoscenza, svago e benessere che Supersano può offrire lungo tutto l’arco dell’anno. L&#8217;Amministrazione Comunale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="113" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/ill_bosco-150x113.png" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="il_bosco" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p class="p1" style="text-align: justify;"><a href="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/ill_bosco.png" rel="prettyphoto[1]"><img class="alignleft wp-image-383 size-medium" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/ill_bosco-300x225.png" alt="il_bosco" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Gentili ospiti,<br />
</b>benvenuti a Supersano, nel Castello Manfredi e nel suo scrigno prezioso, il Museo del Bosco. Querce maestose dall’ampia chioma ristoravano un tempo il viandante che attraversava questi luoghi ricchi di storia e cultura, di arte e religiosità. Ai limiti del Bosco di Belvedere, nei pressi di una palude conosciuta come “lago Sombrino”, in epoca bizantina si estendeva un villaggio di capanne i cui resti sono venuti alla luce grazie alle campagne di scavo condotte in località Scorpo dal Prof. Paul Arthur e dalla sua équipe dell’Università del Salento. Alla scoperta, tra le più importanti degli ultimi anni in Italia meridionale, è dato grande rilievo nel MUBO, il Museo del Bosco di Supersano, che ricostruisce la memoria della nostra comunità, la sua identità storica e culturale, il suo retaggio di idee, usi e tradizioni, rivelando come la trama della grande storia sia contessuta ai fatti locali.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Realizzato con fondi regionali PIS 14, il Museo del Bosco si pone quale istituzione nodale per la tutela attiva dei beni comuni, materiali e immateriali. La fiducia di intervento nel presente trae forza, infatti, dalla capacità di interrogare il passato e diffondere la presa di coscienza sociale dell’importanza del proprio paesaggio culturale e naturale, risorsa né svendibile né illimitata, di cui è necessario perciò preservare la fisionomia e le singolari, affascinanti caratteristiche.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Già nota per il complesso monumentale della Cripta e del Santuario della Madonna di Coelimanna, la nostra cittadina è inserita in uno straordinario contesto territoriale, valorizzato oggi anche da suggestivi e attrezzati percorsi naturalistici. Un patrimonio culturale e ambientale del quale la nuova realtà museale racconta le peculiarità e di cui può divenire volano di ulteriore interesse e sviluppo.<br />
Auguriamo ai visitatori di godere dunque delle opportunità di conoscenza, svago e benessere che Supersano può offrire lungo tutto l’arco dell’anno.</p>
<p class="p3" style="text-align: right;"><strong>L&#8217;Amministrazione Comunale</strong></p>
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		<title>Quattro volontari raccontano il MUBO</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 08:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><img width="150" height="99" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/Simbolo+UNSC-150x99.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Simbolo+UNSC" style="margin-bottom: 15px;" /></div>&#8220;I RACCONTI DEL MUBO&#8221; avvio del servizio civile 2014 per quattro volontari Il 3 Giugno scorso si è dato avvio al Servizio Civile 2014. Il titolo del nuovo Servizio Civile, della durata annuale, è “I racconti del MuBo” che mira alla promozione e alla valorizzazione del Museo del Bosco, obiettivi, questi, che si effetueranno grazie alla collaborazione dei nuovi quattro volontari selezionati per il medesimo progetto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="99" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/Simbolo+UNSC-150x99.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Simbolo+UNSC" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p><a href="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/Simbolo+UNSC.jpg" rel="prettyphoto[335]"><img class="alignleft size-medium wp-image-336" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/Simbolo+UNSC-300x199.jpg" alt="Simbolo+UNSC" width="300" height="199" /></a></p>
<p>&#8220;I RACCONTI DEL MUBO&#8221; avvio del servizio civile 2014 per quattro volontari<br />
Il 3 Giugno scorso si è dato avvio al Servizio Civile 2014. Il titolo del nuovo Servizio Civile, della durata annuale, è “I racconti del MuBo” che mira alla promozione e alla valorizzazione del Museo del Bosco, obiettivi, questi, che si effetueranno grazie alla collaborazione dei nuovi quattro volontari selezionati per il medesimo progetto.</p>
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		<title>Incontro con l&#8217;autrice di “Coccarde rosse”</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 09:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[amministratore]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><img width="98" height="113" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-07-24-alle-10.47.15-98x113.png" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Schermata 2014-07-24 alle 10.47.15" style="margin-bottom: 15px;" /></div>GIOVEDI 28 FEBBRAIO 2013, nell’Aula Consiliare “O.Cavalera” del Castello Comunale Manfredi, per “I RACCONTI del MUBO”, si è svolto l’incontro con ANNALISA BARI, autrice del romanzo “Coccarde rosse”, ambientato negli anni successivi all’Unità d’Italia, con protagonista una giovane donna in fuga per la libertà e le sue appassionanti vicende tra i briganti di Puglia. Nella serata, promossa dalla Biblioteca Comunale “C.Carrozzini” in collaborazione  con Alessandro Turco, con l’adesione delle  associazioni di Supersano  Centro anziani “La Lunga Gioventù, “ Rabdomante”, “Salute Donna”, “Università Popolare Terza Età”,sono stateeccezionalmente esposte al pubblico alcune tele dell’artista Massimo Marangio, tre opere della mostra itinerante sull’Unità d’Italia, tenuta lo scorso anno. Maria A. Bondanese Nell’Italia appena unita di fine Ottocento, don Nicola, austero dirigente delle Poste, alla morte della moglie affida la figlia Luisa alla rigida educazione della cognata. Per la ragazza saranno anni segnati da punizioni e disciplina, a cui si ribella scampando a un matrimonio combinato e unendosi alla banda di un brigante gentiluomo, Gaspare Dragoni detto Falco. Quando uno dei banditi approfitta della sua ingenuità, la ragazza si rifugia presso la famiglia di un barone decaduto, dove si invaghisce di Edoardo, sergente dell’esercito piemontese impegnato nella repressione del brigantaggio. Gli eventi precipitano quando il figlio del barone viene rapito: Luisa si impegna in prima persona per la liberazione, e affronta i propri sentimenti a rischio della vita, divisa tra la passione per Edoardo e l’amore impossibile per Falco. Coccarde Rosse è un romanzo dal ritmo serrato, che offre ai lettori una protagonista indomita − che caparbiamente combatte per realizzare se stessa − e ricostruisce con precisione un periodo della storia del nostro meridione ancora oscuro.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><img width="98" height="113" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-07-24-alle-10.47.15-98x113.png" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Schermata 2014-07-24 alle 10.47.15" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p style="text-align: justify;">GIOVEDI 28 FEBBRAIO 2013, nell’Aula Consiliare “O.Cavalera” del Castello Comunale Manfredi, per “I RACCONTI del MUBO”, si è svolto l’incontro con ANNALISA BARI, autrice del romanzo <em>“Coccarde rosse”,</em> ambientato negli anni successivi all’Unità d’Italia, con protagonista una giovane donna in fuga per la libertà e le sue appassionanti vicende tra i briganti di Puglia. Nella serata, promossa dalla Biblioteca Comunale “C.Carrozzini” in collaborazione  con <em>Alessandro Turco</em>, con l’adesione delle  associazioni di Supersano  <em>Centro anziani “La Lunga Gioventù, “ Rabdomante”,</em> “<em>Salute Donna”, “Università Popolare Terza Età”,</em>sono stateeccezionalmente esposte al pubblico alcune tele dell’artista Massimo Marangio<strong>,</strong> tre opere della mostra itinerante sull’Unità d’Italia, tenuta lo scorso anno.<br />
<em>Maria A. Bondanese</em></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><img class="alignleft size-medium wp-image-524" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/Schermata-2014-07-24-alle-10.44.58-146x225.png" alt="Schermata 2014-07-24 alle 10.44.58" width="146" height="225" />Nell’Italia appena unita di fine Ottocento, don Nicola, austero dirigente delle Poste, alla morte della moglie affida la figlia Luisa alla rigida educazione della cognata. Per la ragazza saranno anni segnati da punizioni e disciplina, a cui si ribella scampando a un matrimonio combinato e unendosi alla banda di un brigante gentiluomo, Gaspare Dragoni detto Falco. Quando uno dei banditi approfitta della sua ingenuità, la ragazza si rifugia presso la famiglia di un barone decaduto, dove si invaghisce di Edoardo, sergente dell’esercito piemontese impegnato nella repressione del brigantaggio. Gli eventi precipitano quando il figlio del barone viene rapito: Luisa si impegna in prima persona per la liberazione, e affronta i propri sentimenti a rischio della vita, divisa tra la passione per Edoardo e l’amore impossibile per Falco. </span><em style="color: #222222;">Coccarde Rosse</em><span style="color: #222222;"> è un romanzo dal ritmo serrato, che offre ai lettori una protagonista indomita − che caparbiamente combatte per realizzare se stessa − e ricostruisce con precisione un periodo della storia del nostro meridione ancora oscuro.</span></p>
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