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	<title>MUBO &#187; Approfondimenti</title>
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	<description>Museo del Bosco di Supersano</description>
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		<title>Benvenuto Visitatore</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2014 04:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Museo]]></category>
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		<description><![CDATA[<div><img width="150" height="113" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/ill_bosco-150x113.png" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="il_bosco" style="margin-bottom: 15px;" /></div>Gentili ospiti, benvenuti a Supersano, nel Castello Manfredi e nel suo scrigno prezioso, il Museo del Bosco. Querce maestose dall’ampia chioma ristoravano un tempo il viandante che attraversava questi luoghi ricchi di storia e cultura, di arte e religiosità. Ai limiti del Bosco di Belvedere, nei pressi di una palude conosciuta come “lago Sombrino”, in epoca bizantina si estendeva un villaggio di capanne i cui resti sono venuti alla luce grazie alle campagne di scavo condotte in località Scorpo dal Prof. Paul Arthur e dalla sua équipe dell’Università del Salento. Alla scoperta, tra le più importanti degli ultimi anni in Italia meridionale, è dato grande rilievo nel MUBO, il Museo del Bosco di Supersano, che ricostruisce la memoria della nostra comunità, la sua identità storica e culturale, il suo retaggio di idee, usi e tradizioni, rivelando come la trama della grande storia sia contessuta ai fatti locali. Realizzato con fondi regionali PIS 14, il Museo del Bosco si pone quale istituzione nodale per la tutela attiva dei beni comuni, materiali e immateriali. La fiducia di intervento nel presente trae forza, infatti, dalla capacità di interrogare il passato e diffondere la presa di coscienza sociale dell’importanza del proprio paesaggio culturale e naturale, risorsa né svendibile né illimitata, di cui è necessario perciò preservare la fisionomia e le singolari, affascinanti caratteristiche. Già nota per il complesso monumentale della Cripta e del Santuario della Madonna di Coelimanna, la nostra cittadina è inserita in uno straordinario contesto territoriale, valorizzato oggi anche da suggestivi e attrezzati percorsi naturalistici. Un patrimonio culturale e ambientale del quale la nuova realtà museale racconta le peculiarità e di cui può divenire volano di ulteriore interesse e sviluppo. Auguriamo ai visitatori di godere dunque delle opportunità di conoscenza, svago e benessere che Supersano può offrire lungo tutto l’arco dell’anno. L&#8217;Amministrazione Comunale]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="113" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/ill_bosco-150x113.png" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="il_bosco" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p class="p1" style="text-align: justify;"><a href="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/ill_bosco.png" rel="prettyphoto[1]"><img class="alignleft wp-image-383 size-medium" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/ill_bosco-300x225.png" alt="il_bosco" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Gentili ospiti,<br />
</b>benvenuti a Supersano, nel Castello Manfredi e nel suo scrigno prezioso, il Museo del Bosco. Querce maestose dall’ampia chioma ristoravano un tempo il viandante che attraversava questi luoghi ricchi di storia e cultura, di arte e religiosità. Ai limiti del Bosco di Belvedere, nei pressi di una palude conosciuta come “lago Sombrino”, in epoca bizantina si estendeva un villaggio di capanne i cui resti sono venuti alla luce grazie alle campagne di scavo condotte in località Scorpo dal Prof. Paul Arthur e dalla sua équipe dell’Università del Salento. Alla scoperta, tra le più importanti degli ultimi anni in Italia meridionale, è dato grande rilievo nel MUBO, il Museo del Bosco di Supersano, che ricostruisce la memoria della nostra comunità, la sua identità storica e culturale, il suo retaggio di idee, usi e tradizioni, rivelando come la trama della grande storia sia contessuta ai fatti locali.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Realizzato con fondi regionali PIS 14, il Museo del Bosco si pone quale istituzione nodale per la tutela attiva dei beni comuni, materiali e immateriali. La fiducia di intervento nel presente trae forza, infatti, dalla capacità di interrogare il passato e diffondere la presa di coscienza sociale dell’importanza del proprio paesaggio culturale e naturale, risorsa né svendibile né illimitata, di cui è necessario perciò preservare la fisionomia e le singolari, affascinanti caratteristiche.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Già nota per il complesso monumentale della Cripta e del Santuario della Madonna di Coelimanna, la nostra cittadina è inserita in uno straordinario contesto territoriale, valorizzato oggi anche da suggestivi e attrezzati percorsi naturalistici. Un patrimonio culturale e ambientale del quale la nuova realtà museale racconta le peculiarità e di cui può divenire volano di ulteriore interesse e sviluppo.<br />
Auguriamo ai visitatori di godere dunque delle opportunità di conoscenza, svago e benessere che Supersano può offrire lungo tutto l’arco dell’anno.</p>
<p class="p3" style="text-align: right;"><strong>L&#8217;Amministrazione Comunale</strong></p>
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		<title>La Campagna di scavo 2013 in Località Scorpo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 07:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[amministratore]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Il Museo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><img width="150" height="113" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/monete-150x113.png" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Monete" style="margin-bottom: 15px;" /></div>Estratti con cura da mani esperte, dal terreno in località “Scorpo” continuano a venire alla luce resti,  frammenti di vita quotidiana dell’antico villaggio altomedievale la cui memoria è custodita nel Museo del Bosco (MuBo), all’interno del Castello Comunale Manfredi. Vai nella sezione &#8220;Gallerie fotografiche&#8221; per vedere le foto de – &#8220;LA CAMPAGNA di SCAVO 2013&#8243; in Località SCORPO” o clicca qui. Dopo le campagne di scavo 1999, 2004 e 2007, luglio 2012, anche quest’anno, per tutto il mese di ottobre 2013, l’équipe di Archeologia Medievale dell’Università del Salento, sotto la direzione scientifica del Prof. Paul Arthur, ha condotto un’importante ricerca concentrata nell’area settentrionale del sito. Grazie alla competenza e all’impegno del Coordinatore, Dott. Marco Leo Imperiale, della Dott.ssa Tiziana Dinoi, degli altri collaboratori, i Dott.ri  Antonio Casarano, Debora Lagatta, Claudia Abatino, Stefano Calò, Martina  De Luca, Silvia D’Aquino, l’indagine ha confermato una possibile frequentazione temporanea successiva al villaggio bizantino (di VII-VIII secolo) già individuata nel 2012 grazie al rinvenimento, negli strati superiori del crollo, di una brocchetta riferibile al X-XII secolo. «La rimozione del crollo – fa notare il Dott. Imperiale &#8211; ha dimostrato infatti come questo sia avvenuto in due momenti successivi: uno, riferibile all’abbandono del sito, caratterizzato dalla presenza di lenti di terreno cineroso, resti di carboncini, ossa animali e pietre con tracce di bruciatura e un buon numero di laterizi; l’altro, più tardo, caratterizzato da una minor presenza di resti organici e da  frammenti di ceramica databile all’ XI secolo». «Inoltre – aggiunge la Dott.ssa  Dinoi  &#8211; è stata interamente scavata un’ulteriore Fossa (Fossa 5), già individuata nel 2004. Anch’essa, come le altre presenti nell’area archeologica, era riempita di strati con materiali ceramici, ossa animali, resti antracologici e scorie forse relative alla lavorazione dei metalli (in corso di studio come oggetto di tesi specialistica)». Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale  esprimono un sincero plauso all’équipe per le attività a favore dell’incremento del patrimonio storico e culturale di Supersano, rivolgendo anche  un sentito grazie e grande apprezzamento al   Sig. Fernando Giannuzzi, ora domiciliato a Castelplanio (AN), il quale  ha donato al Museo del Bosco due splendide monete &#8211; una di epoca romana, l’altra  di epoca bizantina,  risalente all’imperatore Leone VI &#8211; , da lui rinvenute anni fa  durante lo scavo delle fondamenta della sua abitazione a Supersano in zona ‘Ponte’.  Un cordiale ringraziamento, infine,  al Sig. Elio Modugno che, pur risiedendo in  Svizzera, ha sempre a cuore  la natio Supersano e si è fatto tramite perciò tra il Comune  e l’amico Sig. Giannuzzi, mostrando ancora una volta con il suo interessamento quanto grande sia l’amore per i luoghi d’origine dei nostri conterranei che vivono all’estero. Prof.ssa Maria Antonietta Bondanese]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><img width="150" height="113" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/monete-150x113.png" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="Monete" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p><a href="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/monete.png" rel="prettyphoto[324]"><img class="alignleft size-medium wp-image-339" src="http://www.museodelbosco.it/wp-content/uploads/2014/07/monete-300x225.png" alt="Monete" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Estratti con cura da mani esperte, dal terreno in località “Scorpo” continuano a venire alla luce resti,  frammenti di vita quotidiana dell’antico villaggio altomedievale la cui memoria è custodita nel <strong>Museo del Bosco (MuBo)</strong>, all’interno del Castello Comunale Manfredi. Vai nella sezione &#8220;<a style="color: #212199; text-decoration: none;" href="http://www.comunedisupersano.gov.it/gallerie-fotografiche">Gallerie fotografiche</a>&#8221; per vedere le foto de – &#8220;LA CAMPAGNA di SCAVO 2013&#8243; in Località SCORPO” o <a style="color: #212199; text-decoration: none;" href="http://www.comunedisupersano.gov.it/gallerie-fotografiche/622-la-campagna-di-scavo-2013">clicca qui</a>.</p>
<p>Dopo le campagne di scavo 1999, 2004 e 2007, luglio 2012, anche quest’anno, per tutto il mese di ottobre 2013, l’équipe di Archeologia Medievale dell’Università del Salento, sotto la direzione scientifica del <strong>Prof. Paul Arthur</strong>, ha condotto un’importante ricerca concentrata nell’area settentrionale del sito. Grazie alla competenza e all’impegno del Coordinatore, Dott. Marco Leo Imperiale, della Dott.ssa Tiziana Dinoi, degli altri collaboratori, i Dott.ri  Antonio Casarano, Debora Lagatta, Claudia Abatino, Stefano Calò, Martina  De Luca, Silvia D’Aquino, l’indagine ha confermato una possibile frequentazione temporanea successiva al villaggio bizantino (di VII-VIII secolo) già individuata nel 2012 grazie al rinvenimento, negli strati superiori del crollo, di una brocchetta riferibile al X-XII secolo. «La rimozione del crollo – fa notare il Dott. <strong>Imperiale</strong> &#8211; ha dimostrato infatti come questo sia avvenuto in due momenti successivi: uno, riferibile all’abbandono del sito, caratterizzato dalla presenza di lenti di terreno cineroso, resti di carboncini, ossa animali e pietre con tracce di bruciatura e un buon numero di laterizi; l’altro, più tardo, caratterizzato da una minor presenza di resti organici e da  frammenti di ceramica databile all’ XI secolo». «Inoltre – aggiunge la Dott.ssa  <strong>Dinoi</strong>  &#8211; è stata interamente scavata un’ulteriore Fossa (Fossa 5), già individuata nel 2004. Anch’essa, come le altre presenti nell’area archeologica, era riempita di strati con materiali ceramici, ossa animali, resti antracologici e scorie forse relative alla lavorazione dei metalli (in corso di studio come oggetto di tesi specialistica)». Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale  esprimono un sincero plauso all’équipe per le attività a favore dell’incremento del patrimonio storico e culturale di Supersano, rivolgendo anche  un sentito grazie e grande apprezzamento al   Sig. <strong>Fernando Giannuzzi</strong>, ora domiciliato a Castelplanio (AN), il quale  ha donato al Museo del Bosco due splendide monete &#8211; una di <a style="color: #212199; text-decoration: none;" href="http://www.comunedisupersano.gov.it/images/Notizie/2013/monete/romana.pdf">epoca romana</a>, l’altra  di <a style="color: #212199; text-decoration: none;" href="http://www.comunedisupersano.gov.it/images/Notizie/2013/monete/follis.pdf">epoca bizantina</a>,  risalente all’imperatore Leone VI &#8211; , da lui rinvenute anni fa  durante lo scavo delle fondamenta della sua abitazione a Supersano in zona ‘Ponte’.  Un cordiale ringraziamento, infine,  al Sig. <em>Elio Modugno</em> che, pur risiedendo in  Svizzera, ha sempre a cuore  la natio Supersano e si è fatto tramite perciò tra il Comune  e l’amico Sig. Giannuzzi, mostrando ancora una volta con il suo interessamento quanto grande sia l’amore per i luoghi d’origine dei nostri conterranei che vivono all’estero.</p>
<p>Prof.ssa Maria Antonietta Bondanese</p>
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